Cemea del Mezzogiorno

Roma, Italia

CEMEA del Mezzogiorno è una ONLUS (Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale) situata a Roma e le sue attività riguardano lo svantaggio sociale giovanile, l’educazione informale, lo sviluppo delle comunità locali e della cittadinanza attiva. Nelle sue attività CEMEA del Mezzogiorno coinvolge sia i bambini, gli adolescenti e i giovani, che le loro famiglie, gli insegnanti e gli operatori sociali, attraverso attività culturali, creative e ricreative. Le nostre principali attività in Italia consistono in: stages di formazione per educatori, insegnanti, animatori; centri diurni per bambini, adolescenti e

Giovani; attività artistiche e culturali nell’ambito di programmi sociali, centri estivi e ricreativi, scambi internazionali, workshops al di fuori dell’educazione

formale, educazione ambientale, scambi con università, seminari e incontri nazionali ed internazionali, pubblicazioni (libri, bollettini, riviste).

 

LE PAROLE CHIAVE DEL NOSTRO LAVORO-

EDUCAZIONE NON FORMALE

Adottando il contributo che l’UNESCO pubblicò nel 1997, l’educazione non formale può essere definita come qualsiasi attività strutturata e organizzata con finalità educative che non corrisponde esattamente alla definizione di educazione formale. L’educazione non formale si può sviluppare all’interno e all’esterno di istituzioni educative e si rivolge a persone di tutte le età. In ragione del contesto presente in ogni paese, essa può essere parte integrante di processi di alfabetizzazione degli adulti, educazione di base, attività extra didattiche per bambini, attività mirate a esercitare o approfondire competenze esperienziali, competenze lavorative e culturali. I programmi di educazione non formale non necessariamente seguono strutture precostituite, possono differire per durata e possono o meno prevedere la certificazione degli apprendimenti maturati.

APPRENDIMENTO ATTRAVERSO LA MOBILITA’ INTERNAZIONALE

Un processo di apprendimento, quello svolto durante l’esperienza all’estero, che solo apparentemente é rivolto a conoscere principalmente l’altro (sia esso persona o società ospitante), ma che in realtà permette l’emersione del soggetto di tale processo, una maggiore consapevolezza di sé e il conseguente sviluppo di una coscienza critica, capace di aprirsi e di divenire catalizzatore di conoscenza e di interessata curiosità verso ciò che è altro da sé, basi della cittadinanza attiva in un contesto europeo. La metodologia attiva viene quindi utilizzata per favorire la ricerca dello “star bene”, anche in situazioni di disagio, normalmente compresenti a quelle di apprendimento interculturale, basato sul confronto con il “diverso da sé” . Lo strumento dell’apprendimento attraverso la mobilità internazionale è infatti una esperienza fondata sulla ricerca di una crescita; una crescita consapevole che mette in conto anche i momenti altalenanti, tipici di un percorso interculturale.

ATTIVITA’ FORMATIVA

L’attività formativa si fonda su 3 parole chiave che rimandano alla metodologia adottata: Esperienza, Riflessione e Azione. L’esperienza è rappresentata dalle attività che sono proposte e che fungono da stimolo al partecipante per una riflessione sulle proprie reazioni, sul proprio modo di rapportarsi agli altri e alla tematica affrontata, raccogliendo, attraverso la condivisione, anche le riflessioni degli altri partecipanti. In questo caso il team formativo facilita la circolazione degli spunti di riflessione supportandone eventualmente la sistemizzazione e l’astrazione in termini di analisi. L’astrazione permette in questo modo ai partecipanti di cogliere quegli elementi utili al loro apprendimento, all’approfondimento della tematica e all’esperienza interculturale che ne consegue. L’azione in questo caso esce dai confini del corso di formazione e rappresenta la scelta consapevole che il partecipante deciderà di fare di quanto ha appreso durante il suo servizio, quando certe dinamiche dovessero riproporsi. Facendo riferimento al metodo di lavoro che i Cemea applicano in genere nelle attività residenziali, l’ambiente formativo proposto mira a creare atmosfere e condizioni di fiducia, dove vigono atteggiamenti non violenti, non competitivi, dove non si giudica e dove si chiede ad ognuno, pur nei diversi ruoli, di prendere coscienza di ciò che è senza sentimenti di colpa o di paura. Le attività si svolgeranno quindi in questo modo in assenza di giudizio, a partire dalla fiducia che viene data ad ogni persona, a partire dal rispetto per ogni opinione o emozione; le reazioni e le risposte ad esse conseguenti, individuali o di gruppo, non generano giudizi, ma divengono oggetto di valutazione attenta, di ascolto, di rispetto, di autovalutazione.

METODOLOGIA ATTIVA

La metodologia attiva si fonda sul principio dell’apprendimento attraverso il fare, della sperimentazione di situazioni o attività che stimolino la riflessione del singolo, del gruppo e del singolo sul gruppo. La metodologia attiva permette al partecipante di apprendere su se stesso in un percorso di crescita umana volta alla maggiore consapevolezza di sé. Un processo che si basa sull’interazione con il gruppo attraverso uno scambio continuo di input e feedback. Il partecipante non è quindi un elemento vuoto che utilizza la formazione per riempirsi di contenuti, bensì assume un ruolo attivo per se e per le altre persone coinvolte. Ogni attività proposta (simulazioni, attività ludiche, giochi di conoscenza, condivisioni in piccoli gruppi, ecc…) ha come obiettivo principale quello di costruire con i partecipanti un’ esperienza che possa essere uno spunto, un metaforico ponte verso nuove attività ed esperienze future, che continuino a farlo crescere ed esplorare. La metodologia attiva ha come suo riferimento lo sviluppo dell’essere umano, considerandolo come un processo che non ha una specifica età di riferimento, bensì inteso come una evoluzione continua, basata sull’apprendimento lungo tutto l’arco della vita.

CEMEA promuove il rispetto della diversità delle persone, credendo nel desiderio di ognuno dello sviluppo personale. Rendere questa opportunità accessibile ad ogni individuo è il pirmo obiettivo delle attività del CEMEA.

Le attività educative del CEMEA (Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva), unite alle opportunità di formazione internazionale offerte dalla Comunità Europea, supportano la partecipazione attiva, l’approccio interculturale, la dimensione locale e la cittadinanza attiva come elementi di base per l’agire individuale e collettivo.

I nostri progetti sono realizzati nell’ambito di diversi programmi europei:

  • Gioventù In Azione (Scambi Giovanili Internanzionali, Servizio Volontario Europeo, Corsi di Formazione, Seminari di Giovani e Networking)
  • Leonardo da Vinci (Mobilità e Partenariato di apprendimento)
  • Grundtvig (Partenariato di apprendimento, Multilaterale e Volontariato Senior)
  • Europa per i cittadini
  • Fondo Sociale Europeo per l’immigrazione
  • Fondo Sociale Europeo

 

CEMEA del Mezzogiorno  aderisce al significato di Educazione allo sviluppo sostenibile (ESD) promossa dall’UNESCO.  L’ESD non è un particolare programma o progetto, ma è piuttosto un ombrello sotto cui aggregare diverse forme di educazione già esistenti, e nuove forme che  devono ancora essere creati.  L’ESD promuove l’obiettivo di ripensare programmi e sistemi educativi (entrambi in metodi e contenuti).  L’ESD riguarda tutti gli elementi dell’educazione: la legislazione, la politica, l’economia,  i curricula formativi , l’ apprendimento, la valutazione, ecc.  L’ESD  richiede un’educazione lungo tutto l’arco della vita e riconosce il fatto che le esigenze educative delle persone cambiano nel corso della loro vita.

Aderendo a  questi principi, il CEMEA del Mezzogiorno è uno dei partner del processo Otesha, avviato da Piste Solidaires nel 2010. A partire da questa data, sono state realizzati diversi progetti internazionali:

  • OTESHA PROJECT: Azione Multimisura  nell’ambito di Programma Gioventù in Azione  sul tema della consumazione responsabile (Scambio Internazionale di Giovani OTESHA TASTE), trasporti e sviluppo sostenibile (OTESHA RIDE TOUR 1 & 2, Scambi Internazionali di Giovani ) e cittadinanza attiva (OTESHA INFLUENCE, Progetto Giovani sul dialogo strutturato a livello locale ed Europeo sul tema dei rifiuti e delle discariche abusive)
  • TRASH PROJECT #1: uno scambio giovanile internazionale su rifiuti e il riciclo creativo, tenutosi a Lisbona nel 2011, cui ha dato seguito  TRASHproject # 2 a Sabadell (Spagna) e TRASHproject # 3 organizzato in Italia dal CEMEA del Mezzogiorno.
  • O.P.E.N. (OTESHA PAN EUROPEAN NETWORK): un corso di formazione di lungo termine sull’educazione allo sviluppo sostenibile, con l’obiettivo  di sostenere la moltiplicazione di strumenti educativi sull’ ESD oltre a stabilire e rafforzare una rete europea di 7 associazioni che lavorano nel campo.

Il progetto EU’GO s’inserisce in questo percorso e ne rappresenta una continuazione e un’evoluzione.

CEMEA del Mezzogiorno
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